Anche quest'anno acquistare una stampante 3D professionale conviene sempre di più alle aziende. Dopo gli incentivi erogati nel 2017 la manovra finanziaria 2018 destinerà parte dei fondi allo sviluppo della cosiddetta industria 4.0. Come? Offrendo alle imprese italiane ancora per un anno la possibilità di beneficiare dell’iperammortamento al 250% per l’acquisto di macchinari innovativi come stampanti 3D e scanner 3D.


L'acquisto di una stampante 3D o di altri dispositivi per la manifattura additiva è diventato un investimento per gli imprenditori che vogliono innovare i propri processi produttivi e allo stesso tempo ammortizzare le spese tramite importanti sgravi fiscali. Il vantaggio per chi investe è facile da intuire e lo possiamo riassumere con un esempio: se acquisto una stampante 3D che costa 100.000 euro, il valore ammortizzabile in 5 anni sarà pari a 250.000 euro.
Di seguito abbiamo provato a spiegare le linee guida dettate dalla nuova manovra economica in materia di iperammortamento, con particolare riferimento al settore della manifattura additiva, i requisiti necessari per ottenerlo e la compatibilità con altri incentivi statali per l'innovazione.

Iperammortamento al 250% che cos'è?

L'iperammortamento prevede una riduzione dell'imponibile fiscale pari al 250% del valore dell’acquisto di un bene che rientri nella categoria industria 4.0.
Gli sgravi dell'iperammortamento al 250% su stampanti 3D sono destinati alle aziende che operano in settori come meccatronica, robotica, big data, sicurezza informatica, nanotecnologie, sviluppo di materiali intelligenti, stampa 3D e internet.

Quindi l'additive manufacturing rientra tra le categorie che possono richiedere l'incentivo, insieme a Internet of Things, big data, cloud computing, ecc.
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Iperammortamento 250 e stampanti 3D: come funziona?

Il maxi ammortamento potrà essere quindi richiesto fino al 31 dicembre 2018 o fino al 30 dicembre 2019 in caso di acquisti nei quali verrà emesso entro il 2018 un acconto superiore al 20% dell’intero importo.

Questo scenario apre migliaia di possibilità alle aziende che possono innovare la propria infrastruttura con costi più che contenuti.
In particolare questo incentivo spetta su:

  • Agrifood;
  • Investimenti in tecnologie;
  • Impianti per il risparmio energetico.
I Requisiti per beneficiare dell’Iperammortamento

Quali sono i requisiti per ottenere l'iperammortamento al 250% nell'acquisto di strumentazioni innovativa come una stampante 3D professionale? Ecco i due principali:

  • I beni acquistati o in leasing devono possedere alcune caratteristiche tecniche tali da rientrare in un elenco appositamente stilato all’interno della normativa negli allegati A e B, ovvero:
    • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
    • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
    • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0;
    • Beni immateriali (software, sistemi e /system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali Industria 4.0.
  • I beni devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o della fornitura.

Interessante notare che anche i beni comprati in formula di leasing rientrano a pieno titolo nell'incentivo statale per l'industria 4.0.
Per quanto riguarda l'iperammortamento per la stampa 3D, ci sono da considerare alcune linee guida tecniche (articolo 1, commi da 9 a 11, della legge n. 232 del 2016).
Per acquistare al fine dell'applicazione dell’iperammortamento,[...], macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale, come ad esempio le macchine per laser melting/sintering queste devono obbligatoriamente avere tutte le seguenti cinque caratteristiche:

  1. Controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);
  2. Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  3. Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  4. Interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;
  5. Rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Inoltre, per acquistare stampanti 3D professionali con l’iperammortamento, queste devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:

  • Sistemi di tele-manutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • Integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).
Come certificare i requisiti per gli incentivi destinati all'Industria 4.0

La legge prevede una semplice autocertificazione per i beni di valore inferiore a 500.000€ e una perizia tecnica giurata da parte di un perito o ingegnere iscritti nei rispettivi albi professionali per i beni di valore superiore.
Nel caso in cui il bene non rientri nell'iperammortamento è comunque possibile richiedere il superammotamento del 130%.

Iperammortamento 250: Periodo di applicazione

L'iperammortamento può essere applicato per:

  • Investimenti effettuati nel corso del 2018, con la possibilità di completare l’investimento entro il 31 dicembre 2019 se entro il 31 dicembre 2018 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione;
  • Per il superammortamento, la data di completamento dell’investimento è il 30 giugno 2019 se entro il 31 dicembre 2018 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
Cumulabilità degli incentivi

L'iper e il super ammortamento sono cumulabili con numerosi altri incentivi. Ad esempio:

  • Agevolazioni legate alla nuova Sabatini;
  • Al credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo;
  • Al patent box;
  • Alla patrimonializzazione delle imprese (Ace);
  • Agli investimenti in start up e pmi innovative;
  • Al fondo centrale di garanzia.